Arteterapia Firenze | Counseling | Associazione Achillea

Arteterapia, Art Counseling o Counseling Espressivo?

Insieme alle abilità comunicative e relazionali a disposizione del counselor, gli strumenti artistici espressivi rappresentano un mezzo per sviluppare la creatività personale e agevolare l’espressione autentica di sé ed il cambiamento.

L’uso di mezzi di espressione e di comunicazione differenti dal linguaggio verbale quotidiano, quali il colore, il disegno e la pittura, agevolano la persona ad entrare in contatto con le proprie emozioni e risorse, ad esprimersi in modo più libero e naturale e a guardare a sé e al mondo con maggior creatività, leggerezza e fiducia.

In questa visione evolutiva degli strumenti artistici all’interno della relazione di aiuto, che cosa differenzia l’Arteterapia dall’Art Counseling? E che cosa l’Art Counseling dal Counseling Espressivo?

Riguardo all’Arteterapia, che esula dal Counseling in quanto riservata a professioni di aiuto in ambito terapeutico, prendiamo a riferimento il testo Arteterapia: metodologia e ricerca (2002) di Denner A. e Malavasi L., in cui si legge che:

“…il processo creativo che la persona attraversa, al di là del contenuto e del risultato finale, è già TERAPEUTICO in sé…quando una persona è immersa in un’attività creativa riceve una serie di sollecitazioni a livello fisico, intellettuale ed emozionale che portano a mutamenti organici e psicologici che favoriscono i processi di miglioramento…”.

Nell’approccio di Art Counseling, invece, poiché l’ambito non è terapeutico, l’intervento è focalizzato sul benessere e sulle risorse della persona, e il processo creativo, al di là del contenuto e del risultato finale, è EVOLUTIVO per la persona SE questa riesce a:

  • comprendere che cosa le è accaduto
  • conoscere/riconoscere nella propria espressione delle manifestazioni della propria personalità (viste da un punto di vista diverso)
  • utilizzare quanto emerso per uscire arricchita dall’esperienza e non indebolita o instabile.

Diventa quindi fondamentale per il counselor attuare una esplorazione potenziante di ciò che la persona esprime a livello artistico così da stimolare una selezione cognitiva di quello che è gestibile in autonomia, senza lasciare emozioni aperte e/o difficoltà nel ritrovare un sufficiente equilibrio personale. Il campo di azione, e insieme l’obiettivo, dell’Art Counseling è il benessere e che la persona si muova più agilmente verso il miglioramento della qualità della propria vita.

Il Counseling Espressivo valorizza la quantità di strumenti che si possono utilizzare in questa prospettiva di benessere.

Per il Counseling Espressivo, qualsiasi manifestazione della persona viene considerata come una forma espressiva della propria interiorità e personalità e quindi vede una funzione evolutiva non soltanto nell’agevolazione comunicativa e relazionale e nell’utilizzo di strumenti  artistici, ma anche e soprattutto attraverso attività che aiutano la persona a fare esperienza piena di sé a livello corporeo, emotivo e relazionale.

Quindi non solo il colore e il disegno sono strumenti di crescita, ma anche il gioco, la musica, la danza, il movimento creativo, l’espressione corporea, la fotografia, le immagini, la drammatizzazione, le rappresentazioni teatrali.

Il counselor che opera con approccio espressivo osserva, valorizza ed esplora i processi con cui la persona sta nel mondo e nelle relazioni al fine di agevolare un ampliamento di consapevolezza e la sperimentazione di modi più fruttuosi e soddisfacenti di esprimersi e di vivere.

Il punto di forza rimane sempre l’aiutare la persona a gestire in modo autonomo e fruttuoso quanto emerge così che possa rafforzarsi attraverso l’esperienza espressiva e arricchirsi a livello di risorse, potenzialità e creatività.

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