Counselor Firenze | Associazione Achillea

Perchè Achillea

Storia e Mito

Il termine “Achillea” fu coniato per la prima volta dal botanico Linneo (1707-1778), in riferimento alla leggenda e al mito che collegavano fin dall’antichità l’eroe omerico Achille e la pianta di Achillea: secondo lo storico Plinio il Vecchio [1], infatti, lo stesso Achille la utilizzò per curare le ferite inguaribili di Télefo, da lui stesso colpito, e di altri compagni, durante la guerra di Troia.

Composta da fiori piccoli bianchi o rosa, dal profumo delicato è presente dal periodo primaverile fino all’estate.
L’attenzione verso questa pianta, dalle proprietà curative, lenitive e cicatrizzanti tali da entrare nella leggenda del grande Achille, si conferma sia nei testi del medico greco Dioscoride [2], che in epoche successive: nel medioevo la troviamo citata per le sue proprietà curative nell'erbario dello Pseudo-Apuleio, i celti la utilizzavano per i loro riti spirituali ritenuti magici, gli indiani pellerossa d’America la utilizzavano soprattutto come infuso per superare il freddo quasi glaciale dei lunghi inverni.

Alla pianta di Achillea, quindi, si associano proprietà che inquadrano elementi volti al prendersi cura di sé, delle proprie ferite e fragilità, per recuperare energia e vitalità, ed insieme al prendersi cura dell’altro e delle sue ferite.

Proprio lo stesso Achille incarna entrambe le prospettive di aiuto: il suo tallone, unica parte vulnerabile del corpo, è l’emblema della forza che deriva dal riconoscere, accettare e proteggere le proprie fragilità, così da poter aiutare se stessi ad essere comunque forti ed efficaci.

Allo stesso tempo, nel prendersi cura delle ferite di Telefo, evoca la capacità di mettere a frutto competenze e qualità umane per essere di aiuto agli altri.

Riferimenti:

[1] Plinio, Naturalis historia, XXV, 19.
[2] Dioscoride, De materia medica, IV, 36, 1.

Achillea: prendersi cura di sè e dell'altro

La realizzazione di un maggior benessere psico-fisico della persona e della comunità è proprio l’obiettivo del nostro gruppo di collaboratori e della nostra associazione; attraverso le nostre attività culturali, formative e di crescita personale ci muoviamo nella prospettiva potenziante del counseling, in entrambe le prospettive di aiuto incarnate dall’eroico Achille.

Sia per aiutare la persona a conoscersi a fondo, ad allearsi con se stessa, a recuperare le proprie risorse e la propria floridezza per riemergere da situazioni critiche e problematiche, per realizzarsi pienamente e sperimentare relazioni nutrienti, Sia per formare counselor e professionisti della relazione di aiuto in quelle abilità comunicative e relazionali che agevolano l’espressione e la crescita libera e consapevole dell’altro.

Da qui la scelta di attribuire alla nostra nuova associazione questo nome, evocativo di concetti quali l’attenzione e l’ascolto delle fragilità individuali, il sostegno nel recupero delle proprie potenzialità, la delicatezza ma anche l’energia e la forza necessarie nel ripartire, nel perseguire i propri obiettivi, nel crearsi relazioni affettive appaganti e nel fiorire liberamente nel rispetto di sé e degli altri.

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